Una volta l’idea di essere il coach di persone che stimo molto e/o che hanno più successo di me, mi spaventava. Pensavo: che tipo di valore posso portare nella loro vita? Non dovrebbero essere loro a fare da coach a me?
Con il passare del tempo mi sono reso conto che ero totalmente fuori strada.
La stima e l’ammirazione che ho per il mio cliente è la cosa che mi permette di aiutarlo ad avere più chiaro chi è e cosa può ottenere. Da dentro è molto più difficile vedere quello che è chiaramente visibile da fuori.
E c’è un altro punto fondamentale: un top performer ha una velocità nel recepire e agire che rende il percorso di coaching molto più produttivo.
Il principio che mi guida è molto semplice:
Io non sono meglio di te. Ma io e te insieme siamo meglio di te da solo.
Daniel