Risposta breve: Se ti accontenti di poco, sì.

L’intelligenza artificiale può darti consigli mirati, più di un libro, perché è in grado di fornirti solo le informazioni che (secondo lei) sono più rilevanti per te. Se ti serve una strategia o una tecnica specifica, l’IA può aiutarti a raccogliere e organizzare le informazioni.

Ma questo non è coaching.

Il coaching è un processo alchemico che si innesca solo quando due persone si confrontano in totale apertura.

La vita non è un algoritmo, e il cervello non è un computer.

In un percorso di coaching spesso ci sono due livelli:

Il coach deve saper lavorare su entrambi i livelli, e le sue risposte non possono essere standardizzate: devono essere dettate dall’intelligenza del momento.

Quando una persona sceglie di lavorare con me, so che l’obiettivo che dichiara potrebbe non essere quello che cerca davvero. Ma so anche che prima o poi, cogliendo anche le richieste implicite, arriverò al vero nocciolo della questione.

Certo, l’intelligenza artificiale mi avrebbe battuto milioni di volte in velocità. Ma avrebbe risolto il problema sbagliato.

Daniel Panizza